Frase del giorno:  Il verbo leu/ssw, leu/sw, e!leusa, della stessa radice di leuko/j, "candido, bianco brillante",
significa "guardare qualcosa di lucente [...] con sguardo gioioso"
   Snell (La preghiera di Odisseo a Nausicaa)

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Ravenloft

Ravenloft

(Silver)
Le lacrime mi pungono gli occhi mentre stringo tra le braccia il corpicino senza  vita...  incontro  lo sguardo del coraggioso guerriero: lui non piangerebbe mai,  ma  il labbro inferiore gli trema mentre chiude gli occhi spenti del fratello...  Quante  volte ero arrivata ad un passo dal famigerato vampiro per poi veder  sfumare per un motivo o per un altro l'occasione di sconfiggerlo... lui, il  male personificato, nascosto nella cripta del suo castello la cui atmosfera densa  di  odore  di putrefazione mozza il respiro a qualunque mortale, avvolto nelle nebbie di un malefico sortilegio che gli da' forza e protezione. Stanarlo e  liberare  il castello dalla sua presenza era diventata un'ossessione... finche'  le mie avventure mortali non erano giunte al termine... persi i fedeli amici Thanatos, Cronos e Turambar difficilmente avrei trovato il coraggio di avventurarmi  di nuovo nel covo del vampiro... e adesso ormai la missione affidatami  dagli  dei  per  conquistare l'immortalita' occupa tutto il mio tempo e i miei  pensieri. Ma mia sorella no... e' stata catturata dai miei racconti e una volta  entrata nel castello, la magia del luogo l'ha ammaliata: lei ne ha fatto lo scopo della sua vita... e con la vita ha pagato.
-------------------
(Tigfro)
La  palude  ci abbraccia con il suo fetore, mi si mozza il respiro mentre trattengo un conato; Furis diventa giallo, Otto il Roo Hunter arriccia il naso umido  e nero e i suoi baffoni vibrano di disgusto, Nemrod stringe gli occhi e una smorfia gli distorce il bel volto.
- Sento odore di morte... - sussurra Nemrod
-  Attenzione... stanno per arrivare gli zombie... - avverto sfoderando la fida Spada di Cronos
- Che dici Tig, posso stendere qualcuno io? - chiede Furis impugnando orgogliosamente il suo Stalker Knife Deluxe
- Prova a stendere i panni, Furis - sogghigna Nemrod
Scoppiamo  a  ridere e la tensione che si stava impadronendo di noi si allenta.
Le  nebbie  ci avvolgono mentre ci addentriamo nella palude, Nemrod fa un gesto con  la mano e una luce bianca lo avvolge, proteggendolo; mi soride e ripete il gesto su di me: adesso mi sento meglio, potrei anche tankare Satana smile. I passi  si  fanno incerti nella melma che cerca di catturare i nostri piedi, ma gli stivali alati scavalcano abilmente l'insidia. All'improvviso un corpo senza vita  esce dal terreno e mi si slancia addosso. Lo colpisco gettandolo a terra, e la mia arma infierisce sulle carni putrefatte assistita subito da Nemrod; Furis saggiamente  resta nell'ombra mentre Otto controlla la situazione pronto a lanciare una delle sue temibili magie. Avanziamo piu' prudentemente, e ancora dall'ombra  un  corpo in putrefazione ci attacca: lo sbatto in terra e con la coda dell'occhio vedo che un altro mi sta arrivando addosso ma Nemrod e' piu' veloce e con abili fendenti lo impegna nel combattimento. Ne arriva un terzo, mi sfiora con  le  sue  estremita' gelate e di colpo mi sento piu' debole, continuo a combattere e lo zombie sfiora Nemrod, ma Otto zompa in mezzo al combattimento e con  una  poderosa zampata elimina lo zombie che avevo addosso mentre Furis pugnala  abilmente l'altro stroncandogli la spina dorsale. Frughiamo le carni lacerate  e  finalmente  un luccichio: sorrido stringendo il freddo metallo della chiave  d'ingresso;  alzo  gli  occhi e una luce di sfida m'illumina le pupille mentre lo sguardo cerca le nere torri che affiorano dalla nebbia. Non e' facile raggiungere l'ingresso, le nebbia inghiotte spesso il sentiero deviandolo in inutili giri senza scopo, ma l'esperienza di mia sorella mi guida nell'acquitrino e ad un tratto il sibilo soffocato di Furis: - Ci siamo! -
-  Bene adesso tocca a me - dice Nemrod, sfilandosi la borsa dalle spalle e affidandola a me.
Arrossisco  distogliendo lo sguardo mentre Nemrod si spoglia sotto gli occhi esterrefatti di Furis e affida i suoi vestiti a Otto.
- Ma che fai? - chiede Furis stupito
-  La  trappola... - e' la risposta secca di Nemrod; e' un pochino nervoso, non e' piacevole sfidare una trappola d'acido...
Con  un  cenno del capo si avvia mentre noi rimaniamo in trepidante attesa finche' lui non riappare con un sorriso tirato e qualche escoriazione.
- Fatto -
Si  riveste rapidamente (confesso di aver dato una sbirciata smile e gli porgo la borsa  con  le guance sempre in fiamme. Maui chiede telepaticamente di unirsi e Nemrod  lo summona. Arriviamo davanti al portone, silenziosissimi, unico rumore il metallo della chiave che gira nella toppa, *click*.
Apro  il  portone  massiccio,  la tremolante luce delle torce illumina un'altra doppia  porta  che lentamente si apre da sola lasciando intravedere un atrio in cui cinque dragoni di pietra fanno la guardia silenti, mentre strane note di un organo si diffondono nell'aria.
- Ci sono cinque gargolle... Otto, Maui qui ci servono le vostre magie... -
Entro e i guardiani di pietra si animano e me li trovo tutti addosso, ma i lampi  scatenati  dai  maghi  li riducono rapidamente in briciole. Frughiamo tra i pezzi di pietra e troviamo una chiave nera che rapidamente metto in una tasca.
- Andiamo a vedere cosa origina questa melodia... - suggerisce Otto
Le  note provengono da un corridoio alla nostra destra e ci dirigiamo da quella parte,  tra  le  ragnatele che pendono dal soffitto e dalle colonne finche' una massiccia  porta  a  doppio battente ci blocca la strada: le note provengono da dietro  la  porta... Apro e ci troviamo in una magnifica stanza che ci lascia a bocca  aperta:  alla luce di massicci candelieri di cristallo, biancheggiano le possenti  pareti di marmo in elegante contrasto con massicci pilastri di pietra scura che sostengono l'arcata del soffitto. Al centro della stanza una magnifica tavola imbandita, ma quello che attira la nostra attenzione e' il bellissimo organo  che occupa la parete sud, posto fra due specchi lunghi dal pavimento al soffitto,  dai  tasti  del  quale si elevano quelle note che ci avevano toccato tanto.
Seduta davanti ai tasti, una figura incappucciata produce le note con una  concentrazione estatica; all'improvviso si ferma e un profondo silenzio avvolge  la  stanza. La figura si gira lentamente... i suoi contorni cominciano a sfumarsi e prima di riuscire a vederla in volto svanisce.
- Avete visto? - sussurra Furis
- E' come se l'organo l'avesse inghiottito... - sussurra Otto
Esaminiamo  l'organo  e  in effetti troviamo una fessura tra le pipe che sembra proprio  il  buco di una chiave... Infilo la chiave nera e *click*, sveliamo un passaggio segreto; l'aria che filtra da dietro e' umida e sa di muffa.
- Andiamo -
Percorriamo un lungo corridoio talmente pieno di ragnatele che non riesco a vedere  che a pochi passi da me; infine il corridoio muore ai piedi di una scalinata  di  pietra.  Saliamo i gradini e ci troviamo in una stanza coperta di uno strano  lichene  giallo,  di fronte ad una porta di legno: un silenzio di morte riempie  la  stanza.  Sbircio e rabbrividisco; faccio un cenno a Nemrod che da' un'occhiata  all'interno  e poi con il suo solito sogghigno:   - Cos'e' una le-
zione di anatomia ortopedica? -
Ridacchio  mentre Otto, Furis e Maui a turno sbirciano i dieci scheletri dietro alla porta.
- Coraggio -
- Qui ci rimettiamo le penne -
- Quelle solo tu, gallinaccio smile-
Nemrod  e  Maui  invocano la piu' alta protezione dei chierici su di noi ed entriamo  ad  affrontare il nemico. Subito mi trovo due scheletri addosso, mentre vedo  gli  altri attaccare i miei amici. Ne elimino un paio, poi mi slancio con furia  mistica  davanti  ai  compagni per proteggerli mentre attorno mi danzano lampi  magici  e  tempeste  di pietre e di ghiaccio, in uno scrocchiare di ossa frantumate e gemiti lamentosi.
-  Oh  yeah  - fa alla fine Otto ammirando il lavoro fatto mentre Nemrod e Maui tentano di guarire le mie ferite.
La  stanza  accanto e' buia e polverosa, al centro due tavoli distrutti e resti di  sedie.  Esamino le pareti, il mio senso elfico mi dice che ci sono passaggi segreti,  infatti trovo una porta abilmente dissimulata nella parete; e' chiusa a  chiave,  ma  Furis forza abilmente la serratura ed entriamo. Anche qui, come nella stanza accanto, solo resti di arredamento e un mucchietto di ossa che ancora  indossa  un'armatura  ammaccata. Ma anche qui c'e' qualcosa che non va...
infatti scopro un altro passaggio; questa stanza e' ordinata a differenza delle altre,  per  quel  che  distinguiamo nel buio. All'improvviso una figura emerge dall'ombra  e mi attacca con una violenza incredibile, ma gli altri sono rapidi ad  assistermi  e  5 contro 1 e' presto risolta, e dell'ombra non rimane che un mucchietto di polvere.
Esaminiamo la stanza e scopro un altro passaggio segreto, anche questo chiuso a chiave  ma con Furis nel gruppo per noi le porte e' come se fossero tutte aperte:  al  di la', riusciamo a malapena a distinguere attraverso le ragnatele dei gradini  polverosi. 
Scendiamo questi antichi e dimenticati gradini, coperti da un'abbondante  strato di polvere che conferma che nessun piede li ha violati da lungo tempo, fino ad un pianerottolo che da' su una stanza dalla quale proviene un  chiarore  tremolante. Sbirciando, intravediamo un'enorme sala illuminata da un  braciere posto al centro. Ma quello che attira immediatamente la nostra attenzione, sono le due enormi statue di ferro poste in alcove nel muro: ciascuna ha  quattro  braccia,  una con uno scudo, una con una spada e le altre due tese sopra la testa con i palmi rivolti al soffitto e i loro occhi sembrano aver notato  la nostra presenza. In alto, una clessidra di vetro con degli strani simboli  alla  base,  e'  sospesa sopra il braciere e sebbene le sabbia stia tutta nella  parte  superiore,  non accenna a cadere. La cosa ci lascia esterrefatti, quale sortilegio?
- Forza dobbiamo passare di qui. Tigfro, tu occupati di quella sulla destra, io prendo l'altra sulla sinistra - dice Nemrod
Annuisco e ci slanciamo sulle statue con le armi sguainate. Colpiscono duramente,  ma  quel  che e' peggio e' che all'improvviso sprigionano un gas verdognolo... gli occhi mi si chiudono ma resisto e mi do' uno scossone, concentrandomi nel  combattimento. Accanto a me vedo Nemrod impegnato dall'altra statua, gocce di  sudore  gli imperlano la fronte; le statue ci avvolgono in una nuova nube e stavolta  non  riesco  a resistere: cedo la presa, l'arma cade per terra e cado addormentata.  Il dolore dei colpi che la statua continua a infliggermi mi sveglia, faticosamente raccatto l'arma e mi rimetto in piedi. La statua mi travolge  scagliandomi  a terra, e Nemrod accanto a me subisce lo stesso trattamento, vedo  Maui,  Furis  e Otto che continuano ad infliggere colpi su colpi, diamine quanto sono resistenti questi pezzi di ferraglia, mi rialzo infuriata, vedo Nemrod  in  difficolta' e mi slancio davanti a lui, riparandolo col mio corpo, adesso  tutte e due le statue sono su di me. Raccolgo le mie forze e miro un potente fendente che trancia di netto il collo alla statua, l'altra immediatamente  soccombe sotto i colpi degli altri. Tiro un sospiro. Otto mi abbraccia forte, Furis anche, Nemrod mi sorride mentre Maui mi cura con sollecitudine.
- Come siamo tremendissimi - sogghigna Nemrod
Una scala sale dal lato opposto a quello da cui siamo arrivati e ci incamminiamo su per i gradini ringhiottiti dal buio, con una strana eco che ci accompagna dandoci la spiacevole sensazione di essere seguiti.
Siamo  in tensione, Furis per alleggerire l'atmosfera, schizza fuori dall'ombra e fa uno scherzo a Nemrod, il quale lo guarda impassibile e mormora:
- Ti ho visto, ti ho visto... e' che con voi che sneakate facciamo sempre finta di  non  vedervi...  per non mortificarvi... sai che palle sempre a dire guarda che ti vedo smile -
-  Non fare lo spiritoso Nemrod - ribatte il ladro - vallo a dire a tuo fratello... chiedigli chi gli ha preso l'insegna della V legione smile -
Sorridiamo,  leggermente  rilassati, quando all'improvviso un canguro-zombie ci si para davanti: sorpresa perdo istanti preziosi e quello attacca Nemrod,  Otto gli  si  slancia addosso, Furis si confonde nel groviglio di canguri e tenta di pugnalare  Otto  che fugge spaventato. Uccidere lo spettro non e' un problema e recuperiamo Otto che si lecca la parte ferita.
- Ahio! - si lamenta
-  E'  andata bene che non ti ha backstabbato - sogghigna Nemrod, pensando alla pugnalata mortale
- E' andata bene a lui se non l'ho swarmato! - ribatte Otto piccato
Ci  rotoliamo dalle risate ma e' un attimo, altri spettri sopraggiungono ricor- dandoci  che  non e' il momento di scherzare. Uno spettro tenta persino di succhiare  livelli al povero Maui, fortunatamente lo stronchiamo prima che ci riesca.  Saliamo  al  primo  piano, c'e' un salone e poi uno studio pieno di libri polverosi. Esaminiamo le pareti e troviamo un passaggio segreto ma stavolta Furis  non  riesce ad aprirlo. Traffichiamo per un po' e infine troviamo una leva nascosta:  attraverso uno stretto e buio passaggio ci troviamo in una stanzetta polverosa  e  piena  di fumo dove quello che ci colpisce immediatamente sono le tre  ceste  al  centro: una d'oro, una di ferro e una di legno. Al muro ci sono dei ganci per le torce, con una base in ferro lavorato; una delle due e' al suo posto  e  diffonde  un  chiarose spettrale, l'altra e' stretta nel pugno di uno scheletro appoggiato alla parete, ancora avvolto nella sua antica armatura.
- Vai Furis, questo e' lavoro per te... e attento alle trappole -  Furis traffica un po' con le serrature, poi scuote la testa mortificato.
-  Ti  rendi conto della tua assoluta inutilita' e di come ti portiamo solo per non lasciarti solo, vero Furis?- sogghigna Nemrod
Do' una pacca sulla spalla di Furis.
- Nessun problema, proviamo le chiavi che abbiamo trovato durante l'esplorazione -
E infatti apriamo senza problemi le ceste.
-  Fermi!  - ordina Furis - Le trappole... ci penso io, solo tienimi lo Stalker -
- Quale Stalker? - chiede Maui
- Il mio Deluxe! - ribatte orgogliosamente Furis
-  Ma  si',  ma  si',  - ribatte Nemrod - quello che hai preso col mulino Bianco...-
Furis  lancia  un'occhiataccia a Nemrod, poi si mette al lavoro. Effettivamente la  tensione si e' allentata, i pericoli superati ci hanno riempito di orgoglio e ci sentiamo forti.
Cautamente, Furis armeggia intorno alla trappola disinnescandola. Applaudo sorridendo, Furis si inchina e dice a Nemrod:
- Visto a che servo, Nemrod? -
Otto sorride con indulgenza.
-  Che  faccio,  glielo dico? - mormora Nemrod con un luccichio malizioso negli occhi mentre Furis raccoglie le monete d'oro e riempie un sacco.
- Furis, era tutto predisposto. Le ceste, la trappola, ecc... per dare un senso alla tua esistenza... tutta roba comprata a Porta Portese smile -
Soffoco una risatina, Furis fa una smorfia buffa ma non riesce a dissimulare la risata.
- Bene, - dice Nemrod serio, - Adesso non ci resta che... Strahd!-
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(Silver)
Guardo  il guerriero al mio fianco, mi asciugo gli occhi e con il cuore stretto in una morsa gli sussurro:
- Andiamo?-
Lui guarda il cielo, sospira e i suoi occhi si fissano nei miei.
- Sicura? Te la senti? Sai cosa rischi? -
Annuisco solennemente.
- Non posso tirarmi indietro, lo capisci? -
- Andiamo -
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(Tigfro)
Ripercorriamo  la strada da cui siamo venuti, fino alla stanza del braciere, da cui l'accesso alla cripta.
- Cerchiamo la banshee... ha la chiave che apre la tomba di Strahd.-
-  Aspettate  - dice Maui - non posso venire con voi amici... devo abbandonarvi purtroppo... -
Abbracciamo Maui, che sospira dispiaciuto, ci saluta e scompare nel nulla.
- Siamo rimasti in quattro... -
-  Vogliamo  prendere  con noi Panoramix? Gli piacerebbe molto partecipare alla missione -
Annuiamo tutti e Nemrod summona Panoramix dal nulla. Il nostro amico druido non e'  al  massimo dell'umore... non ha osservato le regole della sua classe ed e' stato  condannato  a  diventare chierico ed e' stato retrocesso nella sua esperienza... dovrei quindi dire ex-druido smile
-Beh  quello  che  ti ci vuole e' proprio una missione suicida! - sogghigna Nemrod
Panoramix sorride, non sembra troppo convinto.
Ci inoltriamo molto prudentemente nella cripta. L'oscurita' e' completa, l'unica cosa che riusciamo a vedere bene con le nostre sorgenti di luce e' la nebbia densa  che ci circonda. Echi di passi e di gemiti penetrano ogni tanto la fitta coltre, ma non riusciamo a trovarne l'origine. All'improvviso un fantasma balza dalla  nebbia con un orribile grido. Lo travolgo, Nemrod e' subito al mio fianco,  anche  gli altri e in breve abbiamo ragione dello spettro... frughiamo nel mucchietto di polvere e troviamo la chiave della tomba di Strahd. Ma la ricerca non  e'  affatto facile. Per ore giriamo in mezzo alla nebbia tastando tutte le pietre cercando quella tombale di Strahd, quando finalmente il mio senso elfico mi avverte... e in effetti la lastra ha una piccola toppa per la chiave.
- Ok ci siamo... siamo tutti decisi? -
- Lo sapete che questo draina d'area vero? - esordisce timidamente Otto
- Otto lo dispelli tu? -
Otto annuisce.
- Aspetta pero' devo memorizzarlo -
- Dai su non pensiamoci troppo... stiamo facendo la storia! -
Qualcosa  cambia  nell'atmosfera... non siamo piu' soli: una presenza divina e' sicuramente  accanto a noi perche' sento un calore che mi riscalda il cuore. Mi inginocchio  e  i miei compagni mi imitano, anche loro coscienti del Dio che e' sceso  accanto  a noi. Questi sussurra parole strane, poi mani invisibili fanno strani gesti e in terra appaiono delle preziose pozioni opalescenti. Grati ringraziamo  la  divinita', e' certamente segno di buona sorte e ognuno prende una pozione: ci aiutera' per il combattimento finale.
-  Nemrod, se vedi che non gli facciamo nulla, harm! - Nemrod annuisce, le labbra contratte nella concentrazione
- Ok sono pronto - mormora Otto
I miei muscoli sono contratti nella tensione.
-  Bene amici... in bocca al lupo... vado! ... verso la morte o verso la storia - sussurro
Apro  il  passaggio  segreto,  bevo la pozione e mi calo nella tomba con l'arma sguainata.  Una  nebbia  piu' fitta di quella da cui provengo mi avvolge, sento che e' permeata di sortilegi malefici, un odore di terra fresca smossa mi punge le  narici  assieme a qualcos'altro... ci sono tre alcove buie e apparentemente vuote,  e  una  bara  di un nero brillante in legno finemente lavorato giace al suolo, aperta, rivelando l'interno di un bronzo brillante... vuoto!
Il vampiro mi assale ferocemente, con un sogghigno accattivante che gli deforma il  volto  scavato.  Con una potente spallata lo travolgo e Nemrod e' subito al mio  fianco, ma il vampiro colpisce con una forza incredibile e con un'agilita' impensabile  schiva la maggior parte dei miei fendenti. All'improvviso rovescia la  testa e ridacchia come un matto, ma io non mi faccio impressionare e continuo  a  colpirlo; Furis interviene colpendolo con il suo Deluxe, e Otto lo bombarda  di  meteore.  Gli sono addosso, lui mi afferra e mi bacia, le sue labbra sono  fredde e viscide, un brivido mi corre su per la schiena mentre soffoco un moto di schifo; lui ringhia ferocemente e continua a infliggermi colpi micidiali, Nemrod tenta di travolgerlo ma cade per terra, le mie ferite sanguinano abbondantemente,  la  vista  comincia ad offuscarsi ma anche lui e' ridotto male, grida  parole incomprensibili poi la pioggia di meteore di Otto lo anulla; cade in terra e diventa polvere, e una strana ombra verdognola abbandona il corpo.
Grida di gioia e di vittoria risuonano per tutta LeU mentre ci abbracciamo e ci congratuliamo l'uno con l'altro.
- Abbiamo ucciso Strahd! - grido felice
- Strahd e' morto - urla Otto
- Non siatene cosi' sicuri... - urla una voce fuori campo
E' una voce nota... ma si' il mio maestro, il Grand Knight dei Paladini.
- Aspettate - dico agli altri - ascoltate il mio maestro -
Mi concentro e in effetti sento ancora la presenza del male intorno a me.
-  Ricordo  che un certo Calangil dovette ucciderlo due volte - grida ancora il Paladino
- Presto dobbiamo trovarlo!!! -
L'affannosa ricerca ricomincia, vengo curata rapidamente e risaliamo velocemente le scale fino al grande atrio.
- I vampiri sono duri a morire - urla ancora il Paladino
"Grazie maestro" penso con un sorriso di gratitudine mentre con i sensi all'erta cerco una traccia del malefico.
- Infatti una strana anima ha abbandonato il corpo... -
- Si', l'anima de ... - sogghigna Nemrod
Gironzoliamo  per il castello, ma del vampiro nessuna traccia... gli zombie invece  sembrano  essersi scatenati, cercano in tutti i modi di ostacolare la nostra caccia, probabilmente per permettere al loro signore di rinforzarsi.
Un  fulmine si abbatte con fragore e Stormbringer ci appare in tutta la sua potenza.  Subito siamo tutti in ginocchio davanti a lui, ma egli ci aiuta a rialzarci, imbarazzato da questi atti di sottomissione.
-  E  piantatela  di inginocchiarvi, - ci dice imperioso - gli uomini sono nati per camminare a testa alta -
- Attenti, - ci dice - non credete che Strahd abbia una sola vita -
- Si' nobile Paladino, lo sappiamo... ma non riusciamo a trovarlo, egli si cela bene tra i suoi scagnozzi e queste nebbie malefiche -
Preghiamo per un aiuto divino, e il buon dio sorride e ci dice sibillino:
-  Cercatelo nell'oscura nebbia che avvolge il suo corpo come il male fa con la sua anima... - e sparisce cosi' come era arrivato
Ci  slanciamo  verso l'uscita, la nebbia pungente ci avverte che siamo di nuovo nella palude, l'atmosfera sembra essere piu' malefica di prima.
- E' qui vicino... -
All'improvviso ce lo troviamo davanti, ma e' circondato da sette zombie!
Cerco  di travolgerlo ma uno zombie si mette in mezzo e mi ingaggia, subito appoggiato  dagli altri; Strahd mi guarda, incontro quei gelidi occhi che mi trafiggono  e  sento a malapena il suo sussurro "Use MagicAway Instant Magic Remover" e la protezione magica che avevo svanisce, mentre rabbrividisco dal terrore. Aspetto con ansia di sentire le parole magiche di Otto e le carni putrefatte  friggere  sotto  i suoi lampi, ma intanto gli zombie infieriscono, le forze cominciano  ad abbandonarmi... Nemrod perche' non mi curi? Dove sei? Eccolo Nemrod,  attacca  gli zombie, Strahd mi viene incontro con un sogghigno perfido e sibila  KAZAPP!  colpendomi  con un fulmine in pieno petto, e abbattendo la sua spada  su  di me. Adesso tutti mi aiutano, Furis, Panoramix e anche Otto.... ma perche'  non casta??? Un terrore cieco mi afferra la gola: e se non avesse piu' magie d'area memorizzate? Meglio non pensarci... sarebbe la fine...
Il  sangue comincia a colarmi sugli occhi, non vedo piu' molto bene, il braccio mi pesa, le gambe cominciano a tremare... non devo cedere, fra poco arriveranno i  fulmini di Otto, arriveranno gli heal di Nemrod... fra poco... ancora un poco...
Sento freddo... vedo il mio corpo steso in terra, il caldo alone della vita che irradiava si sta raffreddando... il combattimento infuria, un vero groviglio di gente;  Strahd  punta il suo gelido sguardo su Panoramix, lo indica inesorabilmente  e  ordina  ai  suoi zombie "Uccidetelo!". Panoramix incassa una serie di colpi  micidiali, poi disperato tenta la fuga ma si confonde nella nebbia e ripiomba tra le grinfie di Strahd che sogghignando maleficamente sibila "Sei mio, Panoramix!" e giu' un'altra serie di colpi micidiali sul poveretto che disperato  tenta  ancora  una volta di fuggire, riesce a rendersi invisibile ma questo non  lo  salva  quando, accecato dal sangue e confuso dalla nebbia, ritorna per l'ennesima volta nelle mani del vampiro che soddisfatto sussurra "E adesso, mio giovane, qualcuno... MORIRAI". E' presto fatto: un colpo al cuore e Panoramix giace  in terra senza vita, e subito dopo tocca a Furis, ed infine Nemrod. Otto
disperato riesce a fuggire e a rifugiarsi nei piani astrali...
Una  strage...  l'abbiamo  ucciso  ma ci ha reso la cortesia... credevo di aver realizzato  lo scopo della mia vita, distruggere lui che e' la personificazione del  male, ma col mio corpo steso li' in terra, gelido, non posso certo dire di aver vinto... e la mia anima vola via verso le nuvole...
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(Silver)
Guardo  Syrguth cercando nei suoi occhi qualcosa che mi dia il coraggio... come vorrei  essere  Tigfro, e slanciarmi in quella palude senza pensarci due volte!
Lei  certo  non  avrebbe un attimo di esitazione... la mia incosciente sorellina...  penso  al suo sorriso e alla sua aria sbarazzina, Syrguth annuisce deponendo  in  terra  il fratello e decido di rischiare: vendetta sara' fatta! Otto sfiora con la zampa i capelli di Tigfro, mi si avvicina  con gli occhi lucidi e mi dice:
- E' una pazzia ma se andate voi vengo anche io! -
- Chi vuole rischiare, mi segua!- dico risoluta
Par si avvicina a Syrguth, si sfila l'anello di rubini e glielo porge.
- Non posso venire con voi... ma tutto cio' che posso chiedetemelo pure -
Syrguth lo ringrazia sorridendo e infila il magico anello al dito.
Aleph si avvicina.
- Vengo anche io se hai bisogno di me -
- Tantissimo - gli sussurro
Lui annuisce. Si offrono altri guerrieri ma io scuoto la testa. Complicherebbero solo la situazione, qualche mago si' che ci farebbe comodo, ma di spalle abbiamo gia' quelle potenti di Syrguth.
- Bene ci siamo -
Concentro  la  mia magia avvolgendo il gruppo che all'improvviso svanisce dalla piazza:  la vastita' dei piani astrali mi lascia come al solito senza fiato, da qui si ha l'impressione di poter guardare nel futuro e nel passato; alcuni sentieri luminosi si inoltrano nella luce verdeazzurra e io mi dirigo senza esitazioni verso le limpide acque verde mare. Rapidamente voliamo attraverso l'oceano  e  a  tempo  di record ci troviamo al limitare della palude. Un silenzio di morte  avvolge  la zona, si sentono solo fortissimi i battiti dei nostri cuori.
Mettiamo  a punto la strategia, siamo tutti molto nervosi, la posta in gioco e' altissima:  Otto, Syrguth e Aleph stanno rischiando una morte disastrosa per la loro  strada  verso  Asgaard e io... beh io mi sto giocando l'immortalita' alla roulette...  cosa non siamo capaci di fare quando vogliamo bene a qualcuno... e per  me  e  Syrguth si tratta anche del sangue del nostro sangue. Gli lancio un rapido  sguardo, lui fissa davanti a se' con una decisione e un fuoco nelle pupille che quasi mi fa paura... un senso di fiducia si diffonde dentro di me come  non  mi succedeva da tempo e gli sorrido. Otto mormora strane parole per me incomprensibili  e  una luce fiammeggiante avvolge il suo corpo in un caldo abbraccio,  Aleph  fa un gesto e anche lui comincia a emanare un calore quasi insopportabile,  io  invoco  la magica aura bianca dei chierici su di noi e cosi' avvolti di magia sguainiamo le armi e ci inoltriamo nella nebbia.
Appena  mettiamo piede nelle putride acque, gli zombie ci assalgono da piu' lati.  Otto  comincia a menar zampate a desta e sinistra mentre palle di fuoco si sprigionano dal suo corpo sotto i colpi dei morti viventi, Aleph si concentra e i  suoi occhi cominciano a brillare di una strana luce innaturale, Syrguth mena potenti fendenti con la sua alabarda, io mi slancio su quello piu' vicino e comincio  a  picchiarlo con tutta la forza del mio mattarello; uno all'improvviso strabuzza gli occhi vacui e stramazza al suolo, Aleph ha colpito silenziosamente;  Otto  e' piu' pirotecnico, una nuvola di gas incendiari si sprigiona dalle sue  dita e altri due zombie sono ridotti in ammassi appiccicaticci. Lentamente una  gelida sensazione mi invede... con la coda dell'occhio incontro il sogghigno  malvagio sotto il nero cappuccio, un luccichio crudele illumina per un attimo le iridi scure... poi il vampiro si slancia su Aleph e viene avvolto dalle fiamme, ma tenta ugualmente di morderlo sul collo.
Syrguth e' rapido e inesorabile:  strappa  Stradh di dosso ad Aleph e lo spinge in terra, il sogghigno del vampiro si trasforma in una smorfia di disappunto. Tenta di accanirsi contro Aleph,  io  stendo  le mie mani su di lui e il calore della vita riscalda le sue vene;  vedo  Otto  che sanguina dalle ferite aperte e curo anche lui, poi senza neanche  guardare ripeto la stessa operazione su Syrguth: le tempie mi pulsano, il sangue circola rapido e caldo nelle mie vene, il cuore mi batte fortissimo e sembra  salire lungo l'esofago tanto che deglutisco piu' volte nel tentativo di ricacciarlo al suo posto.
Sento il sibilo delle meteore di Otto che mi sfiorano la  testa e colpiscono Strahd come una valanga, ma lui incassa con un sogghigno sebbene gli si aprano numerosi tagli sul volto e sugli abiti. E' a pochi centimetri  dal  collo  di Aleph, grido dal terrore, poi vedo gli occhi di Aleph che pericolosamente si scuriscono e cercano di catturare quelli del vampiro il quale  distorce  il volto in una smorfia di terrificante consapevolezza e tenta di distogliere lo sguardo... ma e' troppo tardi: si accascia per terra lentamente, la bava che gli cola dagli angoli della bocca, gli occhi che tentano di lanciare un'ultima maledizione, poi si sgretola in polvere.
Un senso di sollievo sembra  pervadere  il  castello, l'aria si fa piu' leggera, il malefico sortilegio che  avvolgeva il castello si dissolve. Sorrido a Syrguth. Anche lui sta sorridendo, mi abbraccia e urla:
- Vendetta e' fatta! -
- Strahd e' morto!!! - gli faccio eco io
Calde  lacrime  di  sollievo  mi bagnano le guance, mentre raccogliamo sparsi a terra tutti gli oggetti appartenuti ai nostri amici morti, e i piani astrali ci riconducono rapidamente a casa.

Data di creazione: 29/06/2009 @ 12:13
Ultima modifica: 29/06/2009 @ 12:13
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