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Alberi
Non ho mai nutrito alcuna antipatia o avversione particolare per il Primo Albero. La prima volta che sentii parlare del Veggetale ero un giovine coattello di belle speranze che si spendeva al flipper nei casino' di Ostia i quattro spiccetti guadagnati nella macelleria di mio nonno o vinti a braccio di ferro nella taberna di Lucrezio.
Le risse con i capivascello e le prime rape ai mercanti di Mordinlia occupavano serenamente le lunghe serate d'estate. Una domenica allo stadio intravidi il divino Benem che dall'alto della tribbbuna d'onore mi lancio' un occhiataccia ed un sacchetto contenente una splendida canottiera traforata ed uno stick di denim. Tornato ad Alma spavaldo e raggiante pompai i muscoli mostrando la nuova tenuta estiva all'amico Velle, il quale mi rispose inquieto: "Mi sembri il Primo Albero con attaccato un manifesto!". Non capii se era un complimento o una delle sue solite battutaccie e nel dubbio gli rinfrescai le idee tenendogli per qualche minuto la capoccia nella fontana. Con la morte di mio nonno, non volli assumermi le enormi responsabilita' che sarebbero derivate dall'attivita' di macellaro ed abbassata la saracinesca mi recai alla Gilda di lama e pietra, offrendo a Siddartha i miei servizi. Il caro Sidd mi tenne dapprima occupato a tagliar filetti e costate, poi mi ammise a pieno titolo in quella allegra e scanzonata combriccola di mascalzoni. Un bel giorno, non so come ne' perche', il Consiglio di Gilda decise che avrei dovuto tankare il Primo Albero. Non capii con precisione di che si trattava ma accettai di buon grado. Passando per la via Appia mi fermai a rollare una svapora all'ombra della Statua di Giove Anxur, il dio Eggizio, lanciando sguardi d'intesa mai ricambiati alle contadinotte che andavano verso la citta'. I miei compagni mi dissero che quell'enorme statua un giorno lontano fu abbattuta da un gruppo perditempo che dopo averla risorta la scagliarono contro il Primo Albero, riuscendo ad ucciderlo. Io spensi la sigaretta ed esclamai "Ottimo! Il prete ce l'abbiamo, mo' famo uguale, cosi' le legnate se le becca sto cristone de Anxur!". Otto mi prese in disparte e, mentre gli altri se la ridacchiavano, mi spiego' che quella volta avremmo appiccato fuoco al Primo Albero senza Anxur. Intuii che sotto doveva esserci qualche fregatura ma non potevo certo tirarmi indietro, siamo Bori o caporali? Come ando' a finire quella volta forse gia' lo sapete sapete. Diedi una prima forte spallata al Primo Albero seguita immediatamente dalle palle di fuoco dei maghi che si erano imboscati nei cespugni alle mie spalle. Al confronto i fuochi d'artificio per la vittoria dello scudetto dell'Alma erano una fiammella per riscaldare il caffe'. I chierici e tutti gli altri fecero il loro dovere e le canzoni sul tema furono gettonatissime nei juke box delle migliori taverne. A dire il vero mi era sembrato tutto un po' troppo facile, il Primo Albero era caduto in meno di 2 round ed un paio di cure dei chierici mi avevano fatto terminare lo scontro praticamente illeso, ma si sa, noi Bori siamo invincibbili. Poi mi spiegarono meglio che cosa era accaduto. Invece di colpirmi con tutta la potenza dei suoi rami il Veggetale aveva evocato una flame blade ed aveva colpito con quella. Pare che dopo quella volta Benem ando' dall'albero e gli disse: "guarda che qui noi Druidi ci facciamo tutti la figura dei fessi!", spiegandogli che in casi simili doveva lasciar perdere "le spade di fuoco" alla Verdone e colpire sodo a suon di legnate. Siamo arrivati finalmente ai giorni nostri. Quando incontro Cromag, il Capogilda degli Esploratori, che mi chiede: "che ne pensi di farci il Primo Albero?". Io sorrido e gli dico: "Gia' fatto', proponimi qualcosa di meglio". Il Clavifero comincia a sfottermi ed esclama: "Seee quella volta eravate cosi' tanti che sembravate la processione del Venerdi' Santo, io voglio farlo in quattro". Me lo squadro e gli rispondo di piantarla con le fregnacce, ricordandogli di non bere birra a stomaco vuoto. Cromag mi fiata in faccia quanto basta a farmi capire che non e' brillo e che sta parlando sul serio. Anche se e' un barbaro, tra giganti ci capiamo al volo e cominciamo a preparare il piano. Dopo aver rimandato un paio di volte, arriva il momento buono. Quella notte Cromag era gasato come un coatto sotto vuoto spinto, aveva appena ucciso - accompagnato soltanto da una mozzarella di nome Nembo - l'invincibile Minotauro Nero che, per dispetto e crudelta', era stato addirittura sancato e curato dalla perfida Diana, come pure i capi della setta del Polipo che stavano con lui. Il Gruppo, tra qualche indecisione e titubanza, e' presto fatto: Cromag il Tank, Mannaia il Macellaro, Par il Pirotecnico Slowatore, Qwerty l'Infermiere Dispellatore . All'ultimo momento si unisce il Morfeo il Babbaro che si offre di accompagnarci per assisterci nel caso in cui le cose dovessero mettersi per il peggio. Invochiamo la benedizione degli Dei che non tarda ad arrivare e compare Syrguth il Coraggioso, che nella notte dei tempi cadde sotto i rami del Vegetale e non trovo' vendetta l'infausto giorno di S.Simone, S.Simeone, S.Gideone, o quel che era. Syrguth ci dona delle pozioni lucenti. Abbronzato dalle Lampados ci piomba addosso anche Angelus dal Ghigno Storto che ci presenta delle bare di lucido mogano. Tra di noi le bestemmie si sprecano. A condire il tutto arriva pure quel brutto ceffo di Uween lo Storpio che ce la gufa di cuore. Guardiamo il calendario e, ormai senza sorpresa, scopriamo che e' il quindicesimo giorno del Mese del Pianto. Saldi e felici per i lieti presagi ci guardiamo per l'ultima volta negli occhi e ci muoviamo nella radura dove torreggia il Veggetale. Qwerty non resiste alle immense ricchezze posate in terra ed allunga una mano per prendere qualcosa. L'albero gli punta un ramo contro e lo ammonisce severamente! Huhuhu! si stava per verificare la stessa tragedia che condanno' Brutus ad una orrenda e quanto mai rapida morte. Torniamo un passo indietro e supplichiamo Qwerty di frenare la sua brama. Massicci ed incazzati ritorniamo dal Vegetale. Non ho il tempo di guardarlo che Cromag e' gia' partito e con una potente spallata lo squote sino alle radici. Mi lancio anch'io all'attacco ma inciampo in un forziere che nella fretta non avevo visto, porccc... Cromag colpisce duramente. Anche io. Ma .....Arghh!!! il Vegetale scoppia a ridere in faccia a Qwerty allorche' questi tenta di sollevare lo scudo di fuoco che avvolge l'albero. I miei colpi mi esplodono addosso come palle di fuoco ed il mio equipaggiamento comincia a cadere in briciole carbonizzato. Mi alzo e colpisco di nuovo con potenza. Ancora l'esplosione del fuoco avvolge me e Cromag nelle fiamme. Intanto il Vegetale non e' stato a guardarci e con i rami ha tempestato Cromag di colpi devastanti. Ci prepariamo alla terza ondata di fuoco quando insperatamente Par pronuncia le magiche parole che spengono il muro di fuoco contro cui stavamo autodistruggendoci. Immediatamente Qwerty alza le braccia e le profonde ferite inferte dal Vegetale sembrano rimarginarsi. E' solo un impressione perche' Cromag viene colpito di nuovo da una scarica impressionante di colpi che lo piegano in ginocchio. Il Barbaro non si perde d'animo e balza in avanti per sradicare il Vegetale. Ma e' troppo frastornato dalle legnate ricevute che inciampa in una radice e finisce in terra. Io riesco dove Cromag ha fallito e mi scaglio di peso contro il tronco facendolo inclinare vistosamente. Cromag e' una maschera di sangue ed e' gonfio come una zampogna, ma con furia cieca mena dei terribili fendenti sul tronco del nemico. Di nuovo l'albero abbatte i suoi rami sul mio compagno che e' ormai alla frutta. Qwerty miracolosamente gli infonde nuova forza e Cromag si rialza. Insieme spingiamo il fusto dell'albero che crolla a terra alzando ovunque zolle di terra ed agitando le sue lunghe radici. Sono di nuovo Par e Qwerty che risolvono la situazione. Par lancia un potente incantesimo che sembra pietrificare i rami impazziti, in cambio si becca una randellata che gli fa saltare 8 incisivi e 19 molari. Qwerty tira fuori il pronto soccorso e riprende Cromag ormai in fin di vita. Lancio uno sguardo a Cromag e vedo che non reggera' un altro attacco. Mentre mi sto gettando in suo soccorso, Morfeo, accecato dall'odio contro chi sta uccidendo il suo maestro, si scaglia contro l'albero levando l'ascia piu' volte. Con le ultime forze Cromag recide le radici dell'albero, anch'esso agonizzante. I miei ultimi colpi e la nuvola di fiamme che si sprigiona dalle dita di Par estinguono ogni linfa vitale dal corpo dell'enorme albero. Urla di gioia e vittoria squarciano il silenzio piombato nella foresta. Il Veggetale e' morto. Io non ce l'avevo con lui, ma quel profumo di legno e di resina non riesco a scordarlo, forse e' colpa dell'arbre magic al pino silvestre che ho messo in macchina per provarci con Destiny? Mannaia il Re dei Bori Postilla di Carmen: Ma poi come andò fra Destiny e Mannaia... ? Sarebbe un'altra storia ma ho ritrovato questo papiro e lo metto qui.... :) "Avete mai visto un boro depresso? Beh io lo ero. E pure parecchio. Mi era appena giunta voce che Destiny non aveva apprezzato l'alberello magico al pino silvestre che avevo scartocciato completamente dopo la morte del Veggetale. In effetti non si era comportata con entusiasmo quando tentai di sbragare il suo sedile fingendo di cercare le sigarette che mi erano cadute. Certe malelingue avevano imputato la causa del suo rifiuto ad un altro odore, proveniente dalle mie ascelle. Fatto sta che vagavo sullo scorbutico andante per Mordinlia spalmando vendibrillocchi e tirando sganassoni ai ridicoli vigilantes locali allorche' mi sovvenne un irrefrenabile voglia di fare qualcosa di coatto forte. Andai dal Superfabbro di Old Thalos a riparare la mia lorica ed il mantello di pelliccia argentea che erano stati fatti in bruschetta dal Veggetale e tanto che c'ero feci rifare il filo pure all'alabbarda nera, maledicendo il fatto che quelle belle armi erano oramai scomparse dalla faccia dell'Impero. Tornando ad Alma mi fermai a guardare quelle stelle che un certo Usurpatore aveva cominciato a spegnere ma la romanticata mi fu definitivamente rovinata dalle scorregge e dal russare degli ospiti della Taberna Viatoris che si sentivano fino al Colle Palatino. Dormivano tutti. Solo Logan e la sua analista stavano svegli e, molto lontani, Thargan e Mefistofele, uno dei pochi sopravvissuti all'illusione del male dopo la dipartita di Diana. Chiesi un sanc ed un armor e scroccando un astral mi ritrovai davanti alla piscina che dispiegava il mondo intero ai miei piedi. Anxur da solo l'avevo gia' fatto ed in seguito eravamo diventati buoni amici. Il Beholder non lo presi nemmeno in considerazione. Ok mi concentro. Mi tappo il naso mi tuffo nella piscina. La Fiaccola dei Gladiatori non fa in tempo a nascondersi che gia' le ho ammollato una caracca sui denti mandandola longa. Tiro giu' tutti i santi di Asgard e mi sento ribollire dall'ira: avevo toppato piscina ritrovandomi al colosseo di Alma. Ma porcaccia ladra....cominciamo bene ![]() Di nuovo solita solfa" Data di creazione: 11/07/2009 @ 16:54
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Introduzione a LeU
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